Berolà distillati _ Corso Vittoria 3/5/7 - Portico di Caserta (CE)

PROFILO

Come nasce l’idea di distillare la frutta?

I ritmi di vita in città sono frenetici e cercare un contatto più diretto con la natura diviene per me un’esigenza. Una laurea in chimica e un casale rurale di famiglia alle porte di Caserta sono il mio punto di partenza.
L’alambicco è il sogno di un bambino, mi riconduce ad un epoca di tradizioni e conoscenze quasi dimenticate. C’è la voglia di mettersi in gioco e di sperimentare qualcosa di nuovo. Così l’Idea: una distilleria in Campania.
Manca qualcosa o per essere più precisi qualcuno: Vittorio Capovilla, maestro distillatore di Bassano del Grappa. Con lui scopro le acquaviti di frutta e me ne innamoro. Il progetto prende forma: distillare la frutta del mio territorio e valorizzare anche quelle varietà antiche che il mercato non propone più; assecondare la materia prima che ti porta in mille direzioni sempre diverse e mai ripetibili. In altre parole nasce Berolà distillati.

Perché Berolà?

Mescolando un po’ le lettere di Berolà viene fuori albero; la materia prima, effettivamente, è da lì che la prendo. Ad ispirarmi è però un’analogia:

l’albero, attraverso il fuoco naturale del sole, concentra gli aromi nelle innumerevoli varietà di frutti esistenti; parimenti l’alambicco, mediante il giusto regime del fuoco, concentra quegli stessi aromi nei corrispondenti distillati di frutta.

Da qui ha origine il nome Berolà.